sabato 5 gennaio 2013

I Faggi di Javello ...


L' Appennino settentrionale abbraccia la mia città Prato da est ad ovest regalando una bellissima skyline specialmente nelle giornate terse e fredde invernali. I pratesi oramai sono abituati a questa piacevole vista e spesso non fanno più caso alla bellezza dei luoghi che ci circondano. Questa ricchezza naturalistica i miei concittadini, soprattutto gli amministratori, non riescono ancora a percepirla e valorizzarla. Al momento questi luoghi sono perlopiù frequentati dai tantissimi cacciatori e fungaioli mentre latitano inspiegabilmente escursionisti e famiglie nonostante i facili accessi ed i buoni sentieri. Anche per questo motivo molti luoghi nonostante la vicinanza con la 
piana abitata sono rimasti ancora piuttosto wild con la presenza di un gran numero e varietà di specie animali che arrivano spesso alle porte della città ( Lupo Volpe Cervo Capriolo Daino Lepre Martora ) 

Dalla città di Prato volgendo lo sguardo verso nord l'occhio si trova davanti un grosso massiccio a forma di panettone I Faggi di Javello ( 933mt). Il monte per metà circa fa parte dell'area protetta  Anpil Monteferrato che vi invito a visitare. Mi piaceva l'idea di scattare una foto un pò diversa dalle solite che si vedono in rete cosi in una gelida giornata di inizio inverno decido per una breve escursione da casa con l'obbiettivo di arrivare sulla terrazza del Monteferrato verso il tramonto. Zaino in spalla e cavalletto in mano arrivo come mio solito un pò in ritardo ma ancora in tempo per scattare alcune immagini alla rassicurante e rotonda sagoma dei faggi di Javello ed a tutto il circondario collinare di Bagnolo. Alle mie spalle la città si è già accesa di mille luci, si vedono le  auto sfrecciare sulle tangenziali in lontananza si sente una sirena...vita moderna e vita selvaggia a pochi metri convivono giornalmente in un precario ma affascinate equilibrio .






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