sabato 16 febbraio 2013

Picchio Rosso Maggiore ...


E' sempre un piacere ascoltare ed osservare il Picchio Rosso maggiore mentre martella e svolazza da un albero all'altro alla ricerca spasmodica di cibo. A dir la verità lo sarebbe anche per il suo cugino Picchio Verde ma questo rispetto al rosso presenta un carattere molto più schivo e raramente si presenta alle mangiatoie invernali se non in casi fortuiti o particolari tipo periodi prolungati di gelo o neve. I picchi sono stati classificati fra le specie più inteligenti come testimonia anche uno studio dello scienziato canadese Dr. Louis Lefevre. Proprio in questo periodo iniziano ad essere più attivi proprio perchè iniziano il loro rito riproduttivo dove cercano di difendere il proprio territorio tamburellando ritmicamente sui tronchi anche per comunicare con l'altro sesso per formare la coppia che poi darà vita alla nidiata intorno al mese di maggio. Il maschio come si vede dalle seguenti foto si distingue dalla femmina per la caratteristica macchia rossa sulla nuca e nel sottocoda. Prevalentemente insettivoro non disdegna nel periodo invernale anche frutti ghiande pinoli. Gli insetti vengono individuati fra le cortecce dei tronchi e dei rami ...perforando il legno col potente becco li cattura poi con la sua lingua retrattile. Una particolare menzione la merita anche la struttura particolare della testa che grazie a muscoli molto sviluppati riesce a produrre movimenti veloci e potentissimi che gli consentono i tamburellamenti capaci di scavare anche il legno più duro. Una sorta di cuscinetto posto sulla fronte ammortizza le grandi sollecitazione prodotte dal martellamento del becco mentre le potenti zampe e la lunga coda gli garantiscono una ferrea presa sul tronco. Insomma una macchina perfetta creata dalla natura allo scopo di consentirgli la sopravvivenza anche in presenza di molte altre specie concorrenti.








 
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