lunedì 2 aprile 2012

Fermarsi ed osservare ...

La fotografia è una mia grande passione ma l'osservazione e la testimonianza naturalistica lo è ancor di più. Documentare con le mie foto le tante bellezze naturali e le varie specie animali che abbiamo intorno è diventata una piacevole passione. Cosi ben presto fermarsi ed osservare è diventata prima una necessità poi un' esigenza, quasi una terapia per bilanciare la frenesia del nostro quotidiano. Negli ultimi due anni nel poco tempo libero ho seguito e conosciuto tante specie animali che presto documenterò in questo blog ma l'animale che più mi ha colpito e che ultimamente ha catalizzato le mie attenzioni è il Cervo che per mia fortuna vive nei boschi poco distanti da casa mia.

Era molto che non mi recavo a Cervi cosi qualche giorno fa ho deciso di fare una veloce uscita per vedere la consistenza dei vari gruppi e soprattutto se i maschi avessero ancora il palco o meno. In questo periodo infatti i maschi perdono il palco vecchio e subito reinizia la crescita del nuovo. La primavera per loro è una stagione importantissima dove devono recuperare forze e peso dopo le fatiche della stagione degli amori in autunno e i rigori dell'inverno appena trascorso.

Passa poco tempo dal mio arrivo sul posto che subito arrivano due baldi giovani. Non ho ancora sistemato la Reflex che me li ritrovo sopra e molto vicini. Visti da vicino sono impressionanti anche se i due esemplari fotografati sono ancora un pò magri. Con mia grande sorpresa tutti i maschi che ho visto hanno ancora il palco in testa sia i più giovani che i più anziani.


La tremenda siccità che sta colpendo la Toscana e l'appennino settentrionale sta ritardando e frenando la crescita dell'erba e dei germogli nelle radure e nei pascoli che solitamente in questo periodo danno grande apporto di cibo ai Cervi. I due giovanotti non sono ancora in forma ottimale ma sono bellissimi ed eleganti come solo questi animali sanno essere.




Il silenzio è totale ed è spezzato solamente dal rumore provocato dai passi cisrcospetti dei due cervi nel sottobosco secchissimo. Tolgo per un attimo l'occhio dal mirino della reflex e guardo i due animali che ricambiano. Poi si mettono definitivamente in posa quasi a concedermi gli ultimi scatti.



Non c'è dubbio è sicuramente lui il re delle nostre foreste !



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