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lunedì 17 aprile 2017

Gli Allocchi della riserva Acquerino Cantagallo (Prato)

L'Allocco ( Strix Aluco ) è uno Strigiforme di medie dimensioni che ama vivere principalmente in aree boschive meglio se intervallate da radure ...è una specie elusiva ma ampiamente distribuita in Toscana specialmente nelle zone appenniniche.

In alcune uscite mirate ....dallo scorso autunno a tutto l' Inverno... ho potuto constatare la loro sorprendente presenza e densità nei nostri boschi ...presenza generalizzata dalle quote collinari alle quote montane ....con aumenti sensibili in presenza di boschi maturi di Quercia e Castagno ma anche l'alto fusto di Faggio ed Abete presentano densità considerevoli. Questo spiega perché la presenza dell'Allocco sia cosi numerosa anche e soprattutto all'interno della Riserva Acquerino Cantagallo dove questa specie trova l'habitat ideale per poter vivere e riprodursi. L'Allocco nelle nostre zone  nidifica quasi esclusivamente in cavita di grandi alberi ...spesso piante molto vecchie che presentano nicchie naturali nel tronco ... e all'interno della riserva questo tipo di bosco è piu diffuso rispetto alle zone circostanti a prevalente carattere di macchia cedua. All'interno della riserva inoltre i boschi sono ( o dovrebbero essere) al riparo dai rischi di taglio indiscriminato ...senza regole e controlli ...spettacolo indegno che troviamo purtroppo in diverse zone appenniniche della provincia di Prato. Anche le prede di cui si nutre sono particolarmente abbondanti in Riserva....ha un ampio spettro di prede dai coleotteri ai piccoli mammiferi agli uccelli di piccole medie dimensioni....anche se le sue prede ideali sono piccoli roditori ( Topi - Ghiri - etc ). E' una specie monogama ed estremamente territoriale ...difende il suo territorio principalmente con il suo caratteristico canto ...ed all'occorrenza sa essere molto aggressivo con individui che possano rappresentare una minaccia. E' attivo e caccia prevalentemente di notte ...le sue prede vengono ricercate da posatoio ...ed una volta individuate le cattura facilmente grazie al suo volo super silenzioso. La riproduzione avviene da Febbraio in poi e proprio in questo momento in molti nidi si sta svolgendo la cova delle uova.

Le foto sottostanti sono state scattate all'interno della Riserva in zona Cantagallo ...in zona a prevalente carattere boschivo misto...Castagno Faggio Abete e qualche radura.
Nella prima foto viene ritratto un individuo intento alla caccia. Nella seconda foto è possibile vedere come la coppia in questione sia formata da due individui dal morfismo diverso....un individuo è grigio chiaro mentre l'altro è bruno rossastro (in Italia il morfismo prevalente è quello Grigio). Nella quarta foto un individuo dal suo abituale posatoio su abete rosso si lancia in volo super silenzioso verso la preda. Nella quarta e quinta foto individuo dal orfismo rosso caccia da posatoio su faggio e poi si lancia in volo sulla preda. Nelle due ultime foto troviamo i dettagli delle " borre " ( rigurgito delle parti indigeribili) rinvenute nei pressi di un nido ....si possono notare le ossa dei piccoli roditori malcapitati ...vittime delle cacciate notturne.













lunedì 13 febbraio 2017

Crinali ...

E' bastata la poca neve dei giorni scorsi per rimettere in moto la voglia di sgambare un po' su e giù per i miei poggi ...alla ricerca di forre e vallatine .... di visuali inconsuete ...che mettessero in primo piano l'aspra bellezza delle nostre montagne.

Questo è il mio habitat naturale ... Il Crinale appenninico









martedì 4 ottobre 2016

La stagione degli amori del Cervo - Bramito 2016

Quest'anno nell'Appennino Tosco Emiliano la stagione degli amori dei cervi è stata un po' diversa dal solito ...almeno per quello che ho potuto osservare io. Un po' più in sordina ...un po' meno vistosa ...con i maschi sempre molto infrattati nel folto dei boschi o nei fossi. Può essere che questo sia dipeso dalla grande siccità estiva che ha seccato i pascoli ...ma a me sembra che anche il numero delle femmine sia drasticamente diminuito rispetto agli anni passati. Non sono un tecnico e non ho avuto nemmeno tanto tempo quest'anno... ma di femmine io ne ho contate pochissime sia prima che durante la stagione del bramito quando queste si concentrano negli harem dei maschi dominanti.
Chissà che questa diminuzione se verrà confermata anche dai tecnici della provincia, dipenda dall'azione congiunta della pressione venatoria (sbagliata nei numeri) e dalle crescenti predazioni dei lupi. Se cosi fosse andrebbe rivisto il calcolo degli abbattimenti programmati per la caccia di selezione ....che fra l'altro si basa su censimenti fatti dai cacciatori stessi ...cosa che a mio parere è un po' un conflitto di interessi.









lunedì 28 marzo 2016

Con la Primavera ....


Con l'arrivo della primavera succede che in appennino si possa assistere ad un tramonto mozzafiato tra i grandi faggi di una vecchia serra...o sorprendere un capriolo che si rifocilla nella macchia col suo palco in velluto ...o trovare un cervo maschio in contemplazione in una radura che lentamente si sta liberando dai rigori invernali .

In appennino ...in primavera ...passeggiando ...






domenica 15 febbraio 2015

L' Inverno nella riserva Acquerino - Cantagallo

Quegli appena trascorsi sono stati (finalmente) venti giorni di vero Inverno. Un Inverno non eccezionale come dicono ogni volta al Tg, ma una normale fase fredda e perturbata per le nostre zone…e già questa è una grande notizia considerato l'andazzo degli ultimi anni. Ripetuti impulsi freddi da nord si sono tuffati nel mediterraneo generando tanta instabilità ed abbondanti nevicate in appennino fino a quote collinari. In queste condizioni l'Appennino Tosco Emiliano da sempre spettacolo e dopo numerosi giorni col naso alla finestra a veder nevicare sui monti, perfortuna si presenta un week end dal tempo discreto. Guardo bene le previsioni meteo del lamma ...preparo lo zaino e salto in macchina con obbiettivo l'alta Val di Bisenzio e precisamente Cantagallo da dove inizia la mia escursione nel cuore dell'Appennino Pratese.

In paese c'è poca neve ed inizio la salita verso il rifugio Cave con pochi problemi e con un po' di delusione perché mi aspettavo un paesaggio diverso. Superati i primi due ripidi tornanti del sentiero però la situazione cambia radicalmente... la neve aumenta e la salita senza ciaspole comincia a farsi faticosa. Il panorama diventa bellissimo e perfortuna anche il vento freddo da nord mi da un po' di tregua. Mi immergo totalmente in questo angolo di paradiso che è la riserva di Cantagallo. Il silenzio viene rotto solo dalle gelide folate di tramontana e dai miei pesanti passi nella neve farinosa che si fa sempre più alta. Cinquanta centimetri di neve fresca rendono questo luogo ancora più bello ed è giunto il momento di tirar fuori la reflex e far parlare le foto.