sabato 30 marzo 2013

Ritorno nel bosco ...


Prima o poi smetterà anche di piovere ! Dopo la siccità estiva sono arrivati sette mesi ininterrotti di pioggia e neve. I nostri amici ungulati si sono rintanati nei boschi in cerca del poco cibo disponibile. Da ora in poi con l'innalzarsi delle temperature per loro la vita migliorerà non poco e anche se il cielo rimane grigio il sottobosco piano piano si tingerà di verde.

Nella sequenza di foto seguenti alcuni giovani maschi approfittano di una radura per fare colazione. Hanno ancora il palco in testa ...anche se per poco. Mi hanno individuato ma non sanno bene se sono un bipede o meno ...dopo la stagione di caccia sono sospettosi e basta un minimo rumore per farli allontanare. Rimangono per un pò indecisi se continuare a brucare o se tornare nel folto del bosco....e per fortuna mi danno il tempo di scattare alcune foto ....buona Pasqua e buona Primavera a tutti.





domenica 24 marzo 2013

Migrazioni : Fenicotteri Rosa ...

Il Fenicottero Rosa è senz'altro uno degli uccelli più belli fra quegli che popolano la nostra penisola. La grande espansione antropica con relativo aumento delle aree cementificate rendono la loro presenza molto rara negli stagni e nelle piccole paludi a ridosso delle grandi città. E' stata quindi una grande sorpresa ed un grande piacere poterli osservare per qualche giorno prima della loro ripartenza chissà per quali lidi.

Uccello che esprime in pieno l'armonia della natura col suo lungo collo, i movimenti aggraziati ed un colore meraviglioso. Col suo becco particolare riesce a filtrare e separare il cibo dal materiale fangoso che prende dal fondo degli stagni. Il suo colore rosaceo è dovuto alla sua principale fonte di alimentazione che sono piccoli crostacei che trova soprattutto nelle paludi costiere o nelle saline dove è solito sostare .











domenica 17 marzo 2013

Migrazioni : Le Spatole ...

La Primavera astronomica non è ancora arrivata ma quella meteorologica è gia iniziata da un paio di settimane (1 Marzo). Quella appena iniziata fra l'altro è una Primavera estremamente fresca e perturbata con una ripresa vegetativa ancora in forte ritardo. Questo condiziona un pò il ritmo migratorio rendendone difficile ed imprevedibile il monitoraggio. Durante una delle ultime intense perturbazioni molti uccelli in migrazione si sono fermati nei vari stagni della piana per attendere un miglioramento e trovare un pò di cibo. Fra i vari anatidi e limicoli un gruppo di splendide Spatole ha fatto sfoggio di se per qualche giorno prima di ripartire chissà per quali lidi.

La Spatola ( http://it.wikipedia.org/wiki/Platalea_leucorodia ) è un uccello acquatico bellissimo elegante e assolutamente non consueto per le nostre zone.
Predilige zone con acqua bassa, di livello costante ma non troppo stagnante. Si muove nell’acqua alla ricerca di cibo lentamente agitando ritmicamente a destra e a sinistra il suo becco lungo e piatto all'estremità. Il becco della Spatola non filtra acqua e fango come molti credono ma l’estremità piatta e larga serve a sondare l’acqua e il fondo fangoso alla ricerca delle prede.

La loro presenza in aree densamente abitate come queste è sicuramente un buon segno e conferma l'importanza della tutela e della conservazione delle poche aree umide ancora rimaste a disposizione di questi magnifici uccelli .


To be continued ...almeno si spera .










lunedì 11 marzo 2013

La Poiana ...


Dopo il falco di palude, per la serie predatori del cielo non poteva mancare lei ...la regina dei nostri falchi, la Poiana. Elegante in volo, possente e fiera a terra mentre afferra la sua preda.





sabato 2 marzo 2013

Falco di Palude all'attacco !


Le aree umide cominciano a mostrare segni di movimento primaverile. Dopo la tanta pioggia e neve delle ultime settimane, stagni laghetti e paludi della piana sono pieni di acqua e ben popolati dagli uccelli acquatici tipici di questi ambienti. Lo scorso week end mi è capitato di assistere ad una di quelle scene che ti rimangono impresse nella mente per un bel pò.

Un Falco di Palude ( Circus aeruginosus ) ha cercato insistentemente di isolare un esmplare di folaga dal gruppetto che si era compattato per difendersi dal predatore che gironzolava da un pò sopra di loro. Dopo svariati tentativi ha individuato la sua preda ed ha tentato più volte di afferrarla per portarla sulla terraferma e finire l'opera di predazione. La scena pur in tutta la sua crudeltà è stata emozionante ed interessante e la foto seguente ne riassume la cruenta bellezza.





Di seguito la sequenza fotografica di uno degli ultimi attacchi portati dal Falco di Palude alla Folaga. La malcapitata preda con mio grande stupore ha sempre reagito in maniera efficace ad ogni tentativo del tenace predatore che alla fine forse anche lui stupito da tanta resistenza ha desistito ed è andato a cercarsi qualche altra preda più remissiva.