Lo scorso fine settimana sono tornato per qualche ora a cercare questi folletti nel loro habitat naturale. Arrivo di pomeriggio e mi apposto nel solito luogo in riva ad un rumoroso torrente nel cuore dell'appennino. In questo periodo c'è tanta acqua ed il rumore copre tutto...è talmente forte che all'inizio ti disorienta ma poi diventa piacevole osservare lo scorrere tumultuoso della acque ed ascoltare il fragoroso rumore della corrente.
Di loro nemmeno l'ombra per un bel pò ...poi con l'ultimissima luce della sera uno dei due merli arriva velocissimo e si ferma in uno dei soliti posatoi dove tante volte l'ho osservato in passato. E' tarda sera e la luce è appena sufficente ...lui sta li immobile per un pò prima di iniziare tutta la procedura delle pulizie e della cura del piumaggio con tanto di streching finale ...il tutto ripetuto quattro o cinque volte di seguito. Sono cosi preso dal fotografare e filmare che non mi accorgo dell'ora ... la suoneria del cellulare riesce per un attimo a sopraffare il rumore del torrente e capisco che è giunto il momento di fare cartella. Intanto è arrivato anche l'altro componente della coppia ...i due folletti giocano e si inseguono per un pò prima di perdersi nella foschia e nelle ombre della sera .
Dopo un lungo e nevoso inverno ed una primavera eccezionalmente piovosa è finalmente arrivato un pò di caldo. I pascoli si tingono di verde e il sottobosco riprende vita ... ecco quindi che al crepuscolo e all'imbrunire si rivedono allo scoperto i discreti abitanti del bosco sempre alla ricerca della fresca erba da ruminare. In questa fase della stagione si possono trovare ancora alcuni esemplari giovani con il vecchio palco mentre i più adulti ne sfoderano già uno nuovo in rapida ricrescita e ricoperto dal caratteristico velluto. L'appennino riprende vita e colore ...e da qui in avanti sarà tutto un crescendo.
E' diventata oramai una piacevole consuetudine primaverile, per la piana pratese, ospitare nelle proprie aree umide gruppi di Cicogne che nella maggior parte dei casi sostano solo qualche giorno durante la loro migrazione, mentre per qualcuna di loro la sosta è diventata più lunga del solito. Speriamo quindi che il nido di Iolo venga presto accompagnato da altri ...e le possibilità ci sono visto che quest'anno ho notato altre coppie gironzolare per tralicci o altri grandi alberi alla ricerca di luoghi adatti alla nidificazione. Questa coppia ad esempio è rimasta diverse settimane e mi ha fatto sperare in una nuova nidificazione ...purtroppo però da qualche giorno ne ho perso le tracce e chissà se sono ancora da queste parti.
Sono dentro il mio piccolo capanno... l'attenzione è rivolta alla feritoia centrale in una giornata avara di emozioni. Stavo gia pensando di fare cartella quando d'improvviso un fuggi fuggi generale. Mi aspettavo rapaci più grandi dalla feritoia centrale ma non vedo niente e non capisco il motivo di tanto allarme. Con la coda dell'occhio mi accorgo di un ombra sulla destra ... mi volto ed eccolo in tutta la sua bellezzae. E'incredibilmente vicino e sta cacciando... scruta a destra e sinistra il terreno dal ciglio soprastante il mio capanno. In apnea lentamente sgancio la reflex dalla testa a bilancere e faccio al volo qualche settaggio ...l'autofocus va avanti e indietro ...è subito panico ...probabilmente sono vicino alla minima distanza di messa a fuoco...indietreggio un pò contorcendomi e finalmente lo vedo nitido dal mirino ...parte cosi l'unica raffica che mi concede mentre tiro un gran sospiro di sollievo.
A volte il fattore fortuna è fondamentale ...ma la fortuna aiuta gli audaci :-)