sabato 28 aprile 2012

Tempo di Limicoli ...

E' il loro momento ... e cosi anche le zone umide della piana Fi - Po - Pt  si popolano sempre più di questi bellissimi uccelli appartenenti perlopiù all'ordine dei Caradriformi . In una Primavera inizialmente avara di piogge la loro presenza si è fatta desiderare ma il mese di Aprile ha rimesso un pò le cose a posto grazie ad un periodo prolungato di piogge che oltre a lenire la perdurante siccità hanno anche rialimentato i tanti stagni laghi e laghetti della nostra piana.


Cavaliere d'Italia ( Prato - Toscana - Italy )



Questo ritorno a canoni metereologici più normali per la stagione primaverile ha permesso la sosta ritardataria di molti soggetti in migrazione. Con le dovute distanze ed attenzioni non è difficile osservare le varie specie nel loro continuo movimento per scandagliare le acque basse e fangose alla ricerca di cibo ( perlopiù invertebrati ).


Cavaliere d'Italia intento a procurarsi il cibo


Piro Piro Boschereccio ( Prato - Toscana - Italy )

Avocette ( Prato - Toscana - Italy )




Ma la vita di palude non è sempre cosi tranquilla come potrebbe sembrare.
Oltre alle pressioni antropiche e alle difficoltà meteorologiche i nostri amici dovranno fare i conti anche con i predatori che frequentano questo particolare habitat. In particolare il maestoso Falco di Palude che ama scandagliare col suo volo silenzioso canneti e argini alla ricerche di prede .


Falco di Palude




Ed al suo passaggio è bellissimo osservare gli stormi di uccelli allarmati in fuga...un grande spettacolo da osservare ...ma soprattutto .... da preservare !


Pavoncelle e Pivieri d'orati in volo


sabato 14 aprile 2012

Sono tornate le Cicogne ...

La scorsa primavera la piana pratese ha assistito ad un importante evento naturalistico, il ritorno della Cicogna Bianca come uccello nidificante. Dopo una lunghissima assenza da un decennio a questa parte la loro presenza in Toscana e nella nostra provincia si è fatta via via sempre più importante e tangibile cosi che a Prato abbiamo potuto assistere negli ultimi anni a diversi tentativi di nidificazione tutti purtroppo andati male. Lo scorso hanno la nidificazione è stata portata a termine al punto che le uova si sono schiuse ma i genitori hanno abbandonato il nido, prabilmente perchè non riuscivano più a procurarsi il cibo necessario a causa della perdurante siccità .

Una delle cicogne bianche pratesi dello scorso anno in uno dei laghetti della piana



Durante la migrazione di questa primavera un gruppo di cicogne si è rifermato nella nostra piana e due esemplari hanno ricominciato la costruzione del nido nello stesso sito di nidificazione del 2011 ( probabilmente sono gli stessi individui dello scorso anno ).



La coppia intenta a procurarsi il cibo




In un tardo pomeriggio di qualche giorno fa ho potuto cosi assistere da distanza "di sicurezza "alla bellissima scena della costruzione e consolidamento del loro nido. Lassù in cima al traliccio si sono alternate portando rami e rametti con un affiatamento ed una collaborazione quasi incredibili.


fasi della costruzione del nido



Uno spettacolo e una grande soddisfazione poter rivedere questi stupendi animali nella nostra piana
Speriamo che la coppia possa quest'anno portare a termine il proprio ciclo riproduttivo e per questo dobbiamo benedire la pioggia di questi giorni che rialimenterà canali e laghetti prosciugati dalla lunga assenza di precipitazioni. Per loro in questo momento è fondamentale trovare cibo  per non abbandonare il sito scelto per la nidificazione e successivamente per poter sfamare la prole.






Speriamo quindi nei prossimi mesi di poter assistere alla nascita e all'involo dei pulli ...sarebbe un grande evento ed uno stimolo a proseguire nella politica di tutela, valorizzazione e salvaguardia delle aree umide e rurali della piana ed in particolare della provincia di Prato.









lunedì 2 aprile 2012

Fermarsi ed osservare ...

La fotografia è una mia grande passione ma l'osservazione e la testimonianza naturalistica lo è ancor di più. Documentare con le mie foto le tante bellezze naturali e le varie specie animali che abbiamo intorno è diventata una piacevole passione. Cosi ben presto fermarsi ed osservare è diventata prima una necessità poi un' esigenza, quasi una terapia per bilanciare la frenesia del nostro quotidiano. Negli ultimi due anni nel poco tempo libero ho seguito e conosciuto tante specie animali che presto documenterò in questo blog ma l'animale che più mi ha colpito e che ultimamente ha catalizzato le mie attenzioni è il Cervo che per mia fortuna vive nei boschi poco distanti da casa mia.

Era molto che non mi recavo a Cervi cosi qualche giorno fa ho deciso di fare una veloce uscita per vedere la consistenza dei vari gruppi e soprattutto se i maschi avessero ancora il palco o meno. In questo periodo infatti i maschi perdono il palco vecchio e subito reinizia la crescita del nuovo. La primavera per loro è una stagione importantissima dove devono recuperare forze e peso dopo le fatiche della stagione degli amori in autunno e i rigori dell'inverno appena trascorso.

Passa poco tempo dal mio arrivo sul posto che subito arrivano due baldi giovani. Non ho ancora sistemato la Reflex che me li ritrovo sopra e molto vicini. Visti da vicino sono impressionanti anche se i due esemplari fotografati sono ancora un pò magri. Con mia grande sorpresa tutti i maschi che ho visto hanno ancora il palco in testa sia i più giovani che i più anziani.


La tremenda siccità che sta colpendo la Toscana e l'appennino settentrionale sta ritardando e frenando la crescita dell'erba e dei germogli nelle radure e nei pascoli che solitamente in questo periodo danno grande apporto di cibo ai Cervi. I due giovanotti non sono ancora in forma ottimale ma sono bellissimi ed eleganti come solo questi animali sanno essere.




Il silenzio è totale ed è spezzato solamente dal rumore provocato dai passi cisrcospetti dei due cervi nel sottobosco secchissimo. Tolgo per un attimo l'occhio dal mirino della reflex e guardo i due animali che ricambiano. Poi si mettono definitivamente in posa quasi a concedermi gli ultimi scatti.



Non c'è dubbio è sicuramente lui il re delle nostre foreste !